Scrivere

Sulle mie vie

Rosetta Sacchi
(Introspezione)

Poche volte torno sui miei passi
e ricalco uguali quelle orme
che si susseguono a regolar cadenza
poche volte il verbo _somigliante_
si riscrive e mi par d’essere desiosa
delle mie stesse vie e della mente
che s’arrovella su dubbi e quelle ipotesi
d’incontrare un dì un’altra me.

Sono ispida di curve e di devianze
per niente lineare tanto che
se fossi io la terra, dove il passo mio si posa
sarei il fermento di zolle brune smosse e sradicate
E dove tutto è piatto io mi figuro un dosso
insuperabile per mediocrità di ali
e voli irrazionali, disgiunti da progetti minimali.

Poche volte torno su pensieri che incalzano
già di buon mattino e recano il peso d’una vita
di obblighi e fatiche. Giunta alla meta sposto
l’obiettivo e percepisco nuovo l’orizzonte.
Per il resto muto, m’espando, m’allungo e mi ritraggo.
Sono. E mi sostengo sempre al tuo pensiero.
Come dire... tu sei il mio chiodo fisso!
(48 letture dal 12/06/2019)
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1 commenti a questa poesia:
   «il ricamo dell’essere nell’essere nel gorgo dei pensieri interpretato secondo chi si ama o si è amato ...stupenda per forma e splendida poesia nel concepire con un fascino poetico sublime.» di Splendido Leotta Michele
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