Scrivere

Ghiaiosi passi

Giovanni Monopoli
(Riflessioni)

A te figlio vorrei brandire il mio dire
quando il cuor pulsa d’amor paterno
osa l’unto del fare inciso su quaderno
e il canto dei versi prostrati al tuo sentire.

S’adagia la forte apprensione, l’ardire
della più naturale e condivisa situazione
nel cammino dell’esser padre... che emozione!
ad aprir l’uscio per vedere te il divenire

forte, ai muri le intemperie della vita
a sbriciolare ghiaiosi passi coll’andare
a germogliare tra le fronde operose

a soffiare magie uniche, fruttuose
e nei silenzi dell’esser tu pulito
lindo, del cielo ad alitare tra le dita
e osservare ogni dì dal sol schiarita
a recitare col tuo fare la vera essenza
col gorgo nel desio tuo dell’esistenza.
(43 letture dal 12/06/2019)
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2 commenti a questa poesia:
   «Sono parole d’amore paterno colme di desiderio di lasciare qualcosa al proprio figlio, un padre che non è lì per giudicare ma per donare il proprio sapere, il proprio trascorso, perché il proprio figlio non diventi la sua fotocopia, ma affinché diventi un uomo più completo, ricco del proprio bagaglio e anche delle parole di chi ha già un trascorso alle spalle.» di Rosanna Peruzzi    «bella lirica di un padre al figlio
immagini emotive in versi, come sempre
di bravura. Elogi!» di Stefana Pieretti
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