Scrivere

Al treno

Paola Ferla
(Vacanze)

Sento il sibilo
di una locomotiva,
un forte richiamo,
sei Tu che mi aspetti.
Salgo sul treno della vita,
si parte:
due fischi, uno scossone.
Per rifornimento:
un fiume d’acqua.
Diverse soste,
nuovi compagni di viaggio,
mentre il tempo scorre.
Come un fiume:
quando lento,
quando impetuoso.
Guardo dal finestrino,
brilla un serpentone,
che si snoda sui binari,
come un fiume tra le due sponde.
Riconosco un luogo a me caro,
è la mia meta,
la mia foce, sei Tu.
Scendo alla stazione, assai prossima,
il treno si ferma:
con sbuffi e fischi!
(200 letture dal 15/05/2019)
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1 commenti a questa poesia:
   «Snocciolano i versi quasi attimi che arrivano a compiere il viaggio per le vacanze. C’è aria di viaggio per il sogno e il canto scivola felice sulle ali di un treno. Quello dei desideri? Bella prova di autore, quella di Paola.» di Salvatore Pintus
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