Scrivere

Abbracciami Morfeo

moreno marzoli
(Introspezione)

Cos’è la notte, è forse il buio che scende,
o l’amarezza di sentirsi soli che ci prende.
Sono quelle le ore che mi tormentano il cuore
e sentire un grido che sale e non fa più rumore.
È il silenzio che urla sordo e si esprime in versi,
e quel mondo che opprime nel  sentirsi diversi.
Come si fa ad amare quando non c’è il perdono,
nella solitudine di un uomo c’è l’abbandono.
Notte ti amo perché nascondi il mio pianto
tra le false sirene che attirano con il canto.
Morfeo dove sei, colpiscimi, chiudi i miei occhi
prendimi i pensieri, spegni tutti i ricordi vecchi.
Sono un guerriero che lotta e vive di solo amore
ma la verità distrugge un cuore e porta dolore.
(40 letture dal 14/03/2019)
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3 commenti a questa poesia:
   «la notte custode dei nostri sentimenti
ci protegge dai pensieri dai dolori
ci aiuta a mandar via solitudice e
pianto bella lirica che apprezzi ed elogio» di carla composto    «La solitudine che nasce con l’abbandono è ben descritta dal poeta, un uomo solo che vive solo d’amore che più non sa a chi dare, rifugiandosi nel buio della notte per nascondere il dolore ed il pianto. Versi bellissimi che si identificano in una persona buona e piena d’amore.» di Giuseppe Mauro Maschiella    «c’è sofferenza tra i versi
il desiderio di dormire
per dimenticare, non ricordare
il poeta cerca aiuto
tra le braccia di Morfeo
per non sentire più quel dolore ...
molto apprezzata! Elogi» di Stefana Pieretti
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