Scrivere

La fiamma della vita

Pasquale Farallo
(Introspezione)

Quando arriverà il tempo
di spegnere quel moccolo,
l’ultima debole vampata
della fiamma della vita
allora anch’io porrò fine
alla mia lunga carriera
di clown della fiera

Dopo,
di me resterà solo la voce
che si alza nella notte
lacerando il silenzio,
un’invisibile presenza
che avvertiranno solo in pochi,
chi vorrà leggere ancora
i miei poveri e miseri versi.

Forse allora capiranno
i deliri di un uomo
attraversato dal vento
e segnato dal tempo,
un uomo trasparente
rannicchiato nel buio
che ulula alla luna
quando diventa grande
e risplende nel cielo.

Capiranno che anch’io
ho attraversato il mio tempo
a piedi nudi lungo il cammino
con gli occhi puntati nel cielo 
e le mani piagate dal gelo
senza troppi lamenti,
ma portandomi dentro
i miei logori tormenti
e le piaghe profonde
di questa lisa esistenza
(59 letture dal 14/03/2019)
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