Scrivere

L’arcobaleno

Augusto Cervo
(Impressioni)

Freddo umido di febbraio
tedia le stanche membra,
volgo lo sguardo al cielo,
nubi nere come il corvo.

Nell’automobile in viaggio,
cerco un tenue calore,
la radio intanto trasmette
canzoni di Sanremo.

Quand’ecco all’improvviso,
appare un arcobaleno
lesto scendo dall’auto,
afferro il cellulare,
fotografo i suoi colori
belli da immortalare.

Ma cosa puo esserci,
dentro a un arcobaleno?

Dai colori mirati,
ai colori negati,
dai bei sogni sperati
troppe volte spezzati.

Allora immagino:

gli scenari incantati,
di fantastici mondi
non ancora esplorati.

Dentro l’arcobaleno
mi accosto per entrare
voglio fuggire via
da questo tempo infernale.

Infine col sole a specchio
brilla l’arcobaleno,
un cielo grigio lucido
con refoli di sereno.
(56 letture dal 11/02/2019)
Altre poesie di Augusto Cervo

<< scorri poesie >>
<< Augusto Cervo >>
Indietro
Menu generale

Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore.
La riproduzione, anche parziale, senza l'autorizzazione dell'Autore è punita con le sanzioni previste dagli art. 171 e 171-ter della suddetta Legge.