Scrivere

Erato

Massimiliano Zaino
(Amore)

Oh Erato... da me fuggi perenne
con i tuoi piedi leggeri... leggeri,
con le tue chiome bugiarde... convulse.
Fuggi e sorridi!
E copri con le dita del tuo peplo
le tue impronte fuggenti... vagabonde...
di Notte buia i giocosi occhi di ombra
amata e Dea...
E copri... e svesti il tuo corpo nascosto
per i timidi tuoi apogei notturni...
lunari. Oh Erato!... Fuggi la mia sera
resa intristita,
piangente dalla tua odiata assenza,
dalla mia melanconica follia,
dalle tue labbra che baciano il nuovo
Sole dell’alba
profana. E copri il tuo cuore che spera
il palpito ribelle d’un altro uomo,
bardo d’Amore... E svesti le tue braccia
che mai toccai...
che mi toccarono un dì, svelte... svelte,
che portai a’ i Sogni nell’insonnia oscena
di veglie buie... E svesti il seno tuo,
baciato... ambito...
tradito dal pudor de’ i nostri ardori,
dal tuo pallore di timida Luna
di glauca Morte... dalle tue dormienti
forme di sonno.
Oh Erato! Non lasci che orme eterne
sepolte... cupe... che tristi pensieri
di malvagia mestizia. E intorno regna
il mio Nulla amico.
(118 letture dal 11/02/2019)
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1 commenti a questa poesia:
   «Elegante, perspicace testo. Duttili e leggiadri versi, semplicemente meravigliosi, scorrevoli nella sintassi. Passione eterna e genuina emanata con emozioni crescenti. Complimenti.» di Ausilia Giordano
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