Scrivere

Fiumi Bianchi

Soledad
(Sociale)

Strade bianche
Barbe incolte
Tasche vuote
Albe premature
Storie note.

Sono in tanti
Forse mille
Non so quanti
E vengono munti
Dai padroni
Che attingono
Senza pagare
Che depredano
Senza saziare
Quelle tasche vuote
Questa terra
Che indifesa
Si espone al mare.

I coloni non sanno
Che un pastore
Mai è domo
Mai è stanco
Non ha pasqua
Non conosce capodanno
Non ha vita
Non ha lavoro
La pastorizia non è una condizione
È credo
È famiglia
È tradizione.

È ora un coro univoco
Dalla Gallura
Al Campidano
Tenori di Sardegna
Cantano avviliti
Litanie assordanti
Per governi dal Nero distratti
Che fingeranno di ascoltare
Ai bordi della campagna elettorale
E per incanto poi sparire
Lasciando ai pastori
Fiumi bianchi
Tasche vuote
Barbe incolte
Promesse non mantenute
E storie note.
(39 letture dal 11/02/2019)
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1 commenti a questa poesia:
   «Tema sociale di attualità in versi dove la poetessa parte con dei taglienti ed efficaci quadrisillabi di notevole spessore; a mio parere avresti dovuto tenere questa metrica per tutto il componimento, invece dalla terza stanza tendi ad allungare il verso, perdendo secondo me un po il ritmo; comunque nel complesso apprezzo l’opera.» di Augusto Cervo
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