Scrivere

Farfalla senza ali

moreno marzoli
(Morte)

Sono i tuoi occhi che mi parlavano di te
e il tuo volto a volte sofferente,
e quel male che avanzava, silente.
Mi manchi.
Mi mancono i tuoi sorrisi
le tue risate tra la gente
la tua gioia trasparente.
E quel male sempre presente
nemico dalla forza dirompente.
E un giorno, una mattina d’autunno,
quando cominciavano a cadere le foglie,
ti ho preso tra le braccia e stretto
al mio cuore, poi quell’ultimo respiro e...
non sapevo più cosa fare, perchè
una farfalla senza ali ha finito di volare.

Un lumino sulla terra a ricordare
e una  stella in più nel cielo a brillare.
(43 letture dal 07/12/2018)
Altre poesie di moreno marzoli

<< scorri poesie >>
<< moreno marzoli >>
4 commenti a questa poesia:
   «Rimangono impressi gli ultimi istanti e rimane nel cuore e disegnato nel cielo a brillare tra le altre stelle la sua anima, la sua presenza... Per ricordare quanto importante sia stato il viversi fino in fondo, fino a quell’ultimo battito d’ali di una farfalla meravigliosa.» di Rosanna Peruzzi    «Una mancanza che nessuno e niente, potrà mai sopperire. Sentita!» di Marinella Fois    «versi che fanno lacrimare il cuore
tenerezza, amore perduti
come una piccola, dolce farfalla
vola tra gli angeli con la bellezza dei suoi colori
e lascia un ricordo indelebile
sempre. Elogi caro poeta!» di Stefana Pieretti    «Non saper più cosa fare quando una persona cara viene a mancare... ci si sente improvvisamente vuoti e la tristezza prende il sopravvento... una mancanza che nemmeno il tempo riuscirà a colmare... Un classico esempio di Poesia figlia del dolore dell’uomo... Poesia che sgorga dall’animo e permette di condividere la sofferenza sperando in una lieve carezza... una carezza che riesca a consolare in parte un cuore rassegnato... un cuore ferito che non dimenticherà mai quel volto sofferente e quei sorrisi che riuscivano ugualmente a mostrare la gioia per la vita... I testi che commuovono sono Poesia... e questi versi lo sono...» di Giacomo Scimonelli
Indietro
Menu generale

Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore.
La riproduzione, anche parziale, senza l'autorizzazione dell'Autore è punita con le sanzioni previste dagli art. 171 e 171-ter della suddetta Legge.