Scrivere

Senza labbra, senza parole

Eolo
(Amore)

Parlarono,
interrompendo stadi
ed eternità,
la voce non si udì,
sovrastata da silenzi,
sul sagrato la piccola suora
francese,
mostrava le stimmate alle mani.
La donna sarda canto’
melodie antiche,
con mani nodose di giunco
lasció che la offendessero,
nonostante avesse parlato di verità.
Sparlarono comari e pettegole,
fingendo di tessere in telai immaginari
lo scialle ancestrale della solitudine.
Molti non avevano labbra né voce,
tentando di farsi capire con gesti
di mano di cristallo
che miseramente frantumavano
come rovine di templi e luoghi sacri.
Il pescatore sorrise,
passando una mano tra i capelli
crespi,
essenza di mare che non può morire!
(239 letture dal 14/03/2018)
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4 commenti a questa poesia:
   «Immagini che trasportano la mente oltre la realtà segnando un confine con la fantasia.
Metafore incisive che rendono bene l’idea di come si può essere offesi pur professando la verità.
Versi che vanno OLTRE, attraversano la riflessione e l’intelligenza per arrivare al limite del mondo.» di Sara Acireale    «non ci sono labbra ne parole, quando non si è creduti
quando la verità è troppo difficile da credere
o quando una fantasia è realtà per chi ascolta
Versi colmi di immagini che fanno camminare nella poesia
con riflessione. Ottimo testo!» di Stefana Pieretti    «bella lirica che arriva al lettore intense metafore sempre elogio all’opera» di carla composto    «Significative metafore per rafforzare il vero dal falso poesia ricca di eloquenti immagini!» di Giovanni Ghione
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