Scrivere

Cupiditas

Giuseppe Fulco
(Donne)

Mentre l’ uva moriva spezzata
e il suo sangue ci empiva i calici
noi, mia cara, splendidi e facili
amici di un età accarezzata,

si brindava al mio tavolo innocuo
che i nostri occhi (i tuoi perfetti direi!)
imbandivan di vino, assenzio e "vorrei"
e su cui il disio accese un gran fuoco.

Così, dopo che sul collo ti morsi:
-Tu sei il diavolo!- Oh! A me le legioni;
sul letto le nostre calde intenzioni.

Ma si sa, egli gode di tal percorsi,
e rise delle nostre ebbre prigioni
e di te assopita sui miei coglioni.
(205 letture dal 13/01/2018)
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