Scrivere

Un dolore silenzioso

Marial
(Famiglia)
Tema: "Solitudine in famiglia"

La sera mi era lontana
il buio se ne stava in disparte
la notte apriva la porta ai sogni.

La primavera ricca di luce
illuminava il cuore,
estasi d’aromi
colmavano l’aria.

Conquistavano le ore
le dolci carezze del sole
e la mia casa
dove si rincorrevano
azzurri pensieri
piena di momenti belli
mi riscaldava come l’estate
con il suo calore folgorante,
un nido impenetrabile
alla malinconia grigia,
ai silenzi dell’inverno.

All’improvviso le stelle
non brillano più...
Fredda la sera
oscura la notte
il buio nei giorni.

Nell’animo angosciato
il vuoto abbraccio
della solitudine.
(309 letture dal 10/09/2017)
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1 commenti a questa poesia:
   «Il clamore intorno non ci fa percepire chiaramente quello che abbiamo, a volte sottovalutiamo l’amore di cui siamo circondati. Siamo frastornati dalla luce e dai colori, come in estasi. Quando però qualcosa ci viene a mancare, cala all’improvviso una notte senza stelle su di noi. Anche l’abbraccio risulta vuoto. Tutto ciò si chiama solitudine, di cui solo a volte siamo consapevoli» di Rosetta Sacchi
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