Scrivere

Quanto mi rassomigli mamma

Lidia Filippi
(Famiglia)
Speciale: "Festa della mamma"

Quanto mi rassomigli
e quanto t’assomiglio,
mamma.
Ti guardo come facevi tu
quand’io piccina, giacevo nella culla
addormentata.
Ritornano d’allor voci lontane,
frammenti, ricordi,
sapori, odor di latte ...
Ed oggi s’invertono le cure,
da figlia quasi madre ti sono.
La ninna nanna ti vorrei cantare,
ma non oso ...
Osservo la tua testa bianca,
il volto dolce,
benché invecchiato e stanco.
E quasi impercettibili io vedo
le stesse mie movenze nel tuo sonno
e i tratti del tuo viso, come i miei ...
Quanto mi rassomigli
e quanto t’assomiglio,
mamma.
Dormi, e come bimba appari,
ma quando ti risvegli
ritorni ad esser madre
ed è così che voglio,
così mi rassicuri.
Raccogli la tua voce
e poi mi raccomandi,
chiedi per te preghiere,
per quell’ultimo viaggio,
che possa esser sereno,
se il Signore chiamarti a sé volesse,
o perché forza Lui donar ti possa
per procedere ancora
nel tuo cammino qui, su questa terra.
(427 letture dal 08/05/2016)
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2 commenti a questa poesia:
   «''istanti di tenerezza''verseggiati con emozione... si legge l'emozione di chi si rende conto come si possano invertire le parti tra figlia e madre... una dedica che assume ancor più significato adesso che la propria mamma non c'è...commosso apprezzo la forza nell'affrontare un dolore grande... ottimi versi» di Giacomo Scimonelli    «Lodevole, incantevole amore verso la propria madre, è piacevole sentire questi versi, dove si capisce che la mamma ha lasciato la sua impronta d'amore alla figlia, piaciuta molto.» di Adriana
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