Scrivere

Mia madre

Lucillo Dolcetto
(Famiglia)
Speciale: "Festa della mamma"

Sei stata donna meravigliosa:
tenera madre, fedele sposa.
Il sacrificio, senza paura,
fino alla morte ti rese "dura".
Tu, coraggiosa, ci dimostrasti
che è l'amore a far che i contrasti
non possano portare a morire
ciò che il cuore ha fatto fiorire.
All'affetto mio, presto mancata,
tra Angeli in cielo sei volata
lasciando la numerosa schiera
sola, senza più guida e bandiera.
L'unica bimba, da tanto attesa,
quel giorno di sole vide la Chiesa,
quando, al Fonte battesimale,
fu tolta la "macchia" originale.
Noi sei maschi, di nuovo vestiti,
abbiam presenziato tutt'impettiti.
Con lei s'è chiusa la "mietitura"
e, dei covoni, la trebbiatura.
Quando ci vide al capezzale,
in quel momento, davvero finale,
come di luce s'illuminò 'l viso,
e le sue labbra s'apriron al sorriso.
(222 letture dal 06/05/2016)
Altre poesie di Lucillo Dolcetto

<< scorri poesie >>
<< Lucillo Dolcetto >>
<< nello speciale >>
Indietro
Menu generale

Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore.
La riproduzione, anche parziale, senza l'autorizzazione dell'Autore è punita con le sanzioni previste dagli art. 171 e 171-ter della suddetta Legge.