Scrivere

Donna, il tuo nome è eco della tua anima

Giorgia Spurio
(Donne)
Speciale: "Festa delle Donne 2016"

Come le dita, leggere,
dolci, come le bolle
di sapone, che cadono
leggiadre, sulla pelle,
tra le nuvole e i sorrisi,
tra le nebbie scomparse
e le case.

Come la neve che danza,
come la sua statua di stelle
e che di lucciole diviene
quando l’estate
si incammina scalza
sotto lo sguardo di chi la protegge,
da lontano, la madre luna.

Come la farfalla che in primavera
dischiude tra le margherite
le sue ali come petali bianchi
tra le viole e le impronte
delle rondini.

Come la foglia che si chiude
attorno alle gocce di pioggia,
piccole sfere che il cielo regala,
come un segreto da custodire,
dove il sole non potrà spiare
le ninfee che corrono
lungo i fiumi,
dove l’autunno rincorrendole
non potrà rapirle
se non prima che la natura
si raccolga la lunga chioma
da donare.

Come un raggio
che da lassù si fa derubare,
per concedere di nuovo alla terra
sua figlia,
calore per il burbero inverno,
freschezza per la curiosa primavera,

ed il nome si fa eco, dolce,
irripetibile e innamorata,
arrabbiata e ribelle,
affettuosa tra i narcisi,
tra le valli e oltre i monti,
quel nome che le fu scelto

Donna.
(1263 letture dal 08/03/2016)
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