Scrivere

Teniamoci per mano

Duilio Martino
(Amore)
Speciale: "San Valentino"

Io non so dirti del sonno del sole
- di acerbi sogni o bisogni snervati -
del perché spegne perdendo colore
là dove - all'alba - cucì cielo a prati.

Dentro ai petti ubertosi
il silenzio si staglia tra gli stami
gelati dagli sguardi
franchi affronti e infruttuosi
che pungenti non sciolgono i legami
snervati. Non è tardi!

Noi non abbiamo mai smesso d'amarci!
Noi come un tempo potremmo librarci

nell'azzurro sull'onde
là dove voli d'aironi - vibranti -
sopra a flutti si fondono
a bianche scïe di gusci velati;

ferme dovremmo mantenere rotte
cercare caldi abbracci in occhi stanchi
- tra nostri diurni incanti
oltre le spire della oscura notte -
nei respiri più bianchi
di note e d'arie e diamantini canti;

ai bagliori aggrapparci e con coraggio
procedere sui dossi ardenti degli
invigoriti umori - a sensi svegli -
tra rovi e sterpi e ramaglie d'un faggio;

dovremmo fra gli effluvi delle viole
danzare nudi e tenderci le mani...
senza chiederci dove dorma il sole
certi che il sole sorgerà... domani.
(1910 letture dal 14/02/2015)
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1 commenti a questa poesia:
   «lirica pregna di sentimento d'amore versi elegantemente stilati... elegante e raffinata il mio plauso al bravo autore» di carla composto
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