Scrivere

Il sospiro dell’infinito

Santiago Coltazar
(Famiglia)
Speciale: "Festa della mamma"

Deflagrarono le pleiadi
e la luce che riempì il crepuscolo
fu come il sussurro di una madre
che concepisce il suo infinito

Si imbizzarrirono le vaghe stelle dell'orsa
perché un bimbo era stato tradito
da chi promette, promette, promette
e poi non mantiene
Da chi non regge la distanza
del respiro e del sospiro profondo quando dice
TI AMO

La luna sorrise a quel bimbo smarrito
e gli disse:
"Qual è la tua paura, amore mio...
tu sei Ettore... domatore di cavalli..."
(593 letture dal 11/05/2014)
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1 commenti a questa poesia:
   «Molto originale e con un incedere intenso.
L'immediatezza della comprensione è sostituita con una profondità surreale che avvolge e scatena emozioni forti.
Le pleiadi deflagranti e le vaghe imbizzarrite stelle dell'orsa aprono orizzonti estremamente poetici che abbracciano un sentire oltre l'umana misura.» di Oriella Del Col
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