Scrivere

Echi di pioggia di stelle cadute

Kiaraluna
(Sociale)
Speciale: "Giornata della memoria"

Senza biglietto
a un tratto
mimando un filo statico di voce
un gesto
rubato a una scintilla nello sguardo
se ne vanno
nel loro sangue senza età
all'alba, a mezzogiorno, a notte fonda
sorpresi dalla quiete
a tradimento
col rumore intorno del silenzio
per mano al cerchio dell'amore seminato
o soli al centro del deserto
dove non cresce che il sapore acido del sale
tra i ciuffi di speranza
e non v'è pioggia
che bruci più dell'ombra della storia
sui volti di chi ha osato dire basta

Forse le stelle
riscrivono nel buio l'eco di un ultimo pensiero,
mistero
che non ha eredi del conoscerne l'essenza
e la sua impronta
se non gli assenti senza colpa

segreto
il fiore rampicante fra gli spini del coraggio,
ciò che non è stato detto
ha scritto fra le righe senza inchiostro
l'odio cieco
che passa il giusto per le armi
e si nasconde

chi ne avrà cura
del marchio a fuoco dell'onore
quando la terra avrà finito di coprire le sue membra,
altri, appesi al tempo
e alla memoria
s'eterneranno dando il nome un'altra via.
(1833 letture dal 09/05/2013)
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1 commenti a questa poesia:
   «"Giornata della memoria" degnamente ricordata in questa lirica e toccanti passaggi che portano un nodo in gola. Impegniamoci di più per far si che il fatto non si ripeta» di Delinquente
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