Scrivere

In silezio per i morti di mafia

Maria Francesca
(Sociale)
Speciale: "Giornata della memoria"

Isola schiava, asservita,
schiacciata da poteri prepotenti,
poteri violenti .
Infelici coloro che non t'amano
che non respirano il tuo respiro
e non soffrono del tuo affanno.
Sono i tuoi figli che ti hanno spogliata
Madre denudata, mia terra, terra mia.
Terra insanguinata, da troppo tempo, ormai
Il ricordo non si svende, non sbiadisce,
il sangue dei morti per la giustizia, non é acqua
che scende come frivolo ruscello e muore,
ILsangue é sangue e grida ancora
I morti uccisi per la legalità
saranno eternamente, testimoni di verità.
Ma anche noi siamo omicidi,
le nostre armi 'omertà, complicità
connivenza, compiacenza, soittomissione
al potere assassino.
No, ora non voglio nominare alcuno di questi morti,
vittime innocenti, soldati di verità.
Ma noi rifiutiamo, la memoria falsa, quella ipocrita
celebrata per controllare, per far sopire l'emotività
per contenenere ogni anelito di libertà.
Gli uomini vili, uomini dei poteri, non son diversi ora,
hanno rinnovato la facciata, raffinato le movenze,
scalati altri palazzi, ma la Siclia muore, ancora muore,
e altre volte ancora sono uccisi tutti i nostri eroi
che ebbero la morte, per un tempo che dicesse VITA, DIGNITA LEGALITA'.
Io che mi sento ancora nel fango calpestata,
io che non mi sento appagata da parole di vento,
io che mi sento schiava delle catene occulte.
IO, LONTANA DAI TAVOLI DELLE FURBIZIE,
HO LA LUCIDITA' DEL MIO PENSIERO,
HO LA LIBERTA'DELLA PAROLA,
LA LIBERTA' DI AGIRE E. RIFIUTARE
Solo così mi sento di onorare la mia terra ed i suoi EROI.
RICORDATI POTERE VANAGLORIOSO, POMPOSO, E STUPIDO
Siamo noi che ti diamo il fiele, tutti quelli che cadiamo nel tuo perverso gioco
Senza di noi, che ti nutriamo, saresti polvere passata.
RICORDATELO ANCHE VOI TUTTI, QUELLI CHE PIANGETE
PER CIRCOSTANZA UN GIORNO OGNI ANNO E VIA.
(439 letture dal 08/05/2013)
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1 commenti a questa poesia:
   «Non siamo in un salotto letterario siamo quì per dare emozioni, sensazioni e a misurarci con la realtà. io trovo che l'autrice che vive nell'isola senta in modo particolarmente drammattico il problema e lo poeta di getto, in modo genuino, spontaneo, cosi come spontaneo esce da ogni cuore libero il No alla mafia.» di Francesco Rossi
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