Scrivere

"in meglio"

vinfra47
(Sociale)
Speciale: "Giornata della memoria"

e, che bello sarebbe un mondo nuovo
senza pigrizia, infamia, latrocinii, povertà,
libero da postulanti ammaliatori e non,
furboni di ogni razza, risma ed età,
affabulatori da strapazzo per un voto,
ricercatori ineffabili di nuova medicina,
magistrati bambini con la puzza al naso,
economisti dotti che noi hanno rovinato,
maestri che sanno solo parlottare idee,
amici che dell'amicizia non sanno l'esistenza, e

che bello se il Padre prendesse una scure in mano
tagliasse i rami marci che ognuno si porta addosso
rendesse con uno schiocco di nuova bellezza
questo lercio creato che abbiamo così reso
che tanto ci assomiglia, che non abbiamo consevato
come Lui lo fece con un gesto d'amore vero, immenso, e

tanto sto sognando disteso sopra un divano rosso
ascoltando le ultime furbate che la televisione elenca,
senza pensare che come lumache dovremmo essere
al primo pericolo richiudersi nello stretto guscio
ed aspettare che la buriana passi, che il temporale
esaurisca ogni sua goccia di putrida pioggia nera
ed uscire sperando che tutto sia cambiato in meglio:

in meglio... chissà?
(396 letture dal 08/05/2013)
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2 commenti a questa poesia:
   «Una poesia scritta in scioltezza che si legge con piacere per la cadenza impressa dal poeta ai suoi versi. C'è tutto, non manca nulla incondizionatamente condivido il contenuto e un plauso per la poetica espressa.» di Francesco Rossi    «Un grandioso progetto da condividere incondizionatamente, formulato con la solita inimitabile verve e con grazia poetica. Vinfra, sei un grande!» di Claudio Toccafondi
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